Quali sono le cause del prurito nei gatti?

Punti chiave

  • Il prurito nei gatti di solito è dovuto a pulci, allergie alimentari o ambientali, infezioni della pelle, pelle secca, acari o cambiamenti ormonali come l’ipertiroidismo.
  • Una visita dal veterinario e test adeguati, comprese le prove con dieta di eliminazione per le allergie alimentari, aiutano a individuare la vera causa invece di andare a tentativi.
  • La toelettatura eccessiva spesso ha una causa medica piuttosto che comportamentale, quindi è importante escludere prima il prurito.
  • Opzioni naturali come aloe vera, olio di cocco e omega-3 possono alleviare l’irritazione, ma evita gli oli essenziali perché i gatti li tollerano male.
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    Il prurito nei gatti può avere diverse cause. Il tuo gatto potrebbe reagire a pulci, cibo o a qualcosa nell’ambiente, e spesso è proprio la risposta del sistema immunitario a quel fattore scatenante a provocare l’irritazione cutanea che vedi. Capire quale sia la causa cambia completamente il modo in cui lo tratti.

    Cause del prurito nei gatti

    • Pulci: una delle cause più comuni di prurito nei gatti. Non è solo il morso. La saliva delle pulci scatena una vera reazione allergica nei gatti sensibili, quindi anche poche punture possono provocare un grattarsi sproporzionato [1].
    • Infezioni cutanee: anche le infezioni batteriche o fungine sono una causa frequente. La tigna, per esempio, provoca chiazze pruriginose, spesso circolari.
    • Allergie: i gatti possono reagire a ogni tipo di sostanza, compresi alcuni alimenti, il polline, la polvere o i prodotti per la pulizia. Queste reazioni si manifestano spesso con prurito, irritazione o infiammazione e tendono a raggrupparsi in alcuni schemi riconoscibili sulla pelle, indipendentemente dal fattore scatenante [3].
    • Pelle secca: una bassa umidità, o l’aria più secca dei mesi invernali, può rendere la pelle del gatto squamosa e pruriginosa.
    • Acari o parassiti della pelle: zecche, acari delle orecchie e acari della scabbia causano tutti prurito.
    • Allergie alimentari: alcuni gatti hanno prurito proprio a causa di una reazione al cibo, a volte insieme a disturbi di stomaco o intestinali. Per confermarlo di solito serve una vera dieta a esclusione, invece di andare a tentativi [2].
    • Cambiamenti ormonali: anche gli squilibri ormonali, compreso l’ipertiroidismo, possono causare prurito.

    Se il tuo gatto si gratta o si lecca spesso, vale la pena fare una visita dal veterinario. Una diagnosi corretta rende tutto il resto del percorso molto meno basato su supposizioni.

    Cosa posso fare per alleviare il prurito del mio gatto?

    L’atopia, o sindrome cutanea atopica felina, è una condizione in cui i gatti diventano ipersensibili a sostanze presenti nell’ambiente, di solito acari della polvere domestica e pollini [4]. I veterinari in genere la gestiscono con un insieme di approcci: a volte una dieta specifica, a volte farmaci, e spesso un’alimentazione arricchita con acidi grassi essenziali extra come gli omega-3. Uno studio randomizzato controllato del 2025 ha rilevato che i gatti alimentati per sei mesi con una dieta arricchita con omega-3 da alghe marine hanno avuto bisogno di meno farmaci e hanno ottenuto punteggi più bassi nella gravità del prurito valutata dai proprietari rispetto ai gatti con una dieta standard [5], un dato utile se al tuo gatto è stata diagnosticata la sindrome cutanea atopica.

    Perché il mio gatto si lecca e si gratta così tanto?

    Se noti che si lecca o si gratta molto, una visita veterinaria è la prima cosa da fare. Il trattamento dipende interamente dalla causa. L’ipersensibilità alle pulci è una delle cause più comuni, ma anche l’ipersensibilità alimentare compare spesso [1][2]. Un’infezione della vescica è una causa meno ovvia: provoca dolore più che vero prurito, ma i gatti spesso reagiscono leccandosi la pancia, l’interno delle zampe posteriori e la zona genitale fino a diradare il pelo in quelle aree.

    Buono a sapersi

    La toelettatura eccessiva nei gatti non è sempre un problema comportamentale. In uno studio su gatti inviati proprio per un sospetto di alopecia psicogena, in oltre tre quarti dei casi è stata trovata una vera causa medica del prurito, molto spesso una reazione avversa al cibo, mentre la vera alopecia psicogena è stata confermata solo in una piccola parte dei casi [6]. Se il tuo gatto si lecca troppo, vale la pena escludere prima una causa medica invece di pensare subito allo stress.

    Come si fa a impedire a un gatto di grattarsi?

    Inizia identificando la causa. Come detto sopra, potrebbe trattarsi di parassiti, allergie, infezioni cutanee o, più raramente, stress. Nel frattempo, un collare o una tutina possono impedire al gatto di farsi davvero male.

    In più, trattare il problema cutaneo alla base e tenere le unghie ben accorciate aiuta a ridurre i danni del grattarsi mentre individui la causa.

    Rimedi naturali per il prurito nei gatti

    Alcune opzioni naturali possono attenuare il prurito una volta che sai davvero da cosa è causato. Nessuna di queste sostituisce una diagnosi corretta.

    • Aloe vera
      Ha proprietà lenitive e cicatrizzanti. Applica gel puro, senza sostanze chimiche aggiunte, sulle zone pruriginose per dare sollievo.
    • Olio di cocco
      Contiene antiossidanti e ha proprietà antinfiammatorie. Può aiutare a lenire il prurito, idratare la pelle e contrastare batteri o funghi. Applica una piccola quantità sulla pelle oppure mescolane un po’ al cibo.
    • Aceto di mele
      Può aiutare in caso di prurito legato a infezioni fungine o allergie. Diluiscilo sempre con acqua prima di applicarlo sulla pelle e assicurati che il tuo gatto non possa leccarlo o berlo, perché può disturbare lo stomaco.
    • Avena
      Un bagno all’avena può lenire la pelle irritata. Esistono shampoo all’avena specifici per gatti, oppure puoi mettere avena finemente macinata in un calzino o in un panno di mussola e lasciarla in infusione nell’acqua tiepida del bagno.
    • Acidi grassi omega-3
      Spesso ricavati da olio di pesce o di alghe, possono aiutare a idratare la pelle dall’interno e a ridurre l’infiammazione, con solide evidenze da studi clinici in particolare per la sindrome cutanea atopica felina [5]. Chiedi al veterinario il dosaggio giusto prima di aggiungerli al cibo.
    • Camomilla
      Il tè alla camomilla raffreddato, applicato sulla pelle, ha lievi proprietà lenitive.
    • Prevenzione delle pulci
      Se la causa sono le pulci, una corretta routine antipulci (tra le opzioni naturali ci sono la terra di diatomee o un trattamento antipulci naturale specifico per gatti) conta più di qualunque rimedio tra quelli sopra. Le pulci possono causare da sole un prurito intenso, quindi questo passaggio non è facoltativo.

    Una precisazione importante: evita gli oli essenziali, compresa la lavanda, nei gatti. I gatti metabolizzano alcuni composti vegetali molto meno efficacemente di cani o persone, e perfino gli oli essenziali diluiti hanno causato tossicità nei gatti. Non vale il rischio quando aloe vera, olio di cocco o omega-3 offrono benefici simili in modo più sicuro.

    Conclusione: cosa causa il prurito nei gatti

    Il prurito nei gatti dipende in genere da un elenco piuttosto breve di cause comuni: allergie, parassiti, infezioni cutanee e squilibri ormonali. Trovare la causa esatta è ciò che rende il trattamento davvero efficace, invece di limitarsi a gestire i sintomi.

    Accanto al trattamento medico, opzioni naturali come aloe vera, olio di cocco e acidi grassi omega-3 possono aiutare una volta capito con cosa hai a che fare. Se il tuo gatto si gratta o si lecca più del solito, non aspettare che passi da solo. Una visita veterinaria, una prevenzione antipulci costante e una buona alimentazione possono fare molto per rendere il tuo gatto più a suo agio.

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    Riferimenti

    [1] Carlotti DN, Jacobs DE. Therapy, control and prevention of flea allergy dermatitis in dogs and cats. Vet Dermatol. 2000;11(2):83-98. doi:10.1046/j.1365-3164.2000.00204.x
    [2] Bryan J, Frank LA. Food allergy in the cat: a diagnosis by elimination. J Feline Med Surg. 2010;12(11):861-866. doi:10.1016/j.jfms.2010.09.005
    [3] Favrot C. Feline non-flea induced hypersensitivity dermatitis: clinical features, diagnosis and treatment. J Feline Med Surg. 2013;15(9):778-784. doi:10.1177/1098612X13500427
    [4] Ravens PA, Xu BJ, Vogelnest LJ. Feline atopic dermatitis: a retrospective study of 45 cases (2001-2012). Vet Dermatol. 2014;25(2):95-102. doi:10.1111/vde.12109
    [5] Watson A, Laxalde J, Brément T, et al. A randomised-controlled study demonstrates that diet can contribute to the clinical management of feline atopic skin syndrome (FASS). Animals. 2025;15(10):1429. doi:10.3390/ani15101429
    [6] Waisglass SE, Landsberg GM, Yager JA, Hall JA. Underlying medical conditions in cats with presumptive psychogenic alopecia. J Am Vet Med Assoc. 2006;228(11):1705-1709. doi:10.2460/javma.228.11.1705

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