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Ecco come il veterinario visita una cavalla infertile
Ecco come il veterinario visita una cavalla infertile
Punti chiave
- Un controllo della fertilità segue un ordine preciso, iniziando dalla storia riproduttiva e dall'anamnesi medica prima di qualsiasi esame pratico.
- La condizione corporea, la zoppia e il dolore sono spesso cause di infertilità sottovalutate, poiché il ristagno di liquido uterino dovuto alla ridotta mobilità può portare direttamente a endometrite.
- L'ecografia rettale controlla tre aspetti: la struttura dell'endometrio, la presenza di liquido anomalo nell'utero e le cisti ovariche che possono alterare il ciclo senza alcun segno esterno.
- La gestione in scuderia, in particolare almeno 16 ore di luce al giorno insieme a un'alimentazione corretta, può da sola spiegare una stagione riproduttiva non riuscita, e ulteriori esami diagnostici come coltura, biopsia o endoscopia sono necessari solo quando i passaggi precedenti non spiegano completamente il quadro.
Quando una cavalla non riesce a concepire, un esame strutturato offre il quadro più chiaro di ciò che non sta funzionando e di ciò che si può realisticamente correggere. Il veterinario seguirà un protocollo preciso: partirà dall’anamnesi che puoi fornire, passerà al quadro clinico, valuterà utero e ovaie con l’ecografia e poi considererà come vive davvero la cavalla. Solo dopo tutto questo saranno necessari ulteriori accertamenti diagnostici.
Serie su cavalla & fertilità
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Fase 1: Anamnesi
L’anamnesi è la base di tutto. Prima di visitare la cavalla, il veterinario vorrà sapere tutto sul suo storico riproduttivo: quante stagioni, quale stallone o tipo di seme, se ha concepito in passato e cosa è successo, quanti tentativi falliti ci sono stati quest’anno. Una cavalla che era fertile tre anni fa e ora improvvisamente non lo è più rappresenta un problema clinico diverso da una che non ha mai portato avanti una gravidanza.
Anche la storia clinica conta allo stesso modo. Malattie precedenti, trattamenti e soprattutto problemi ortopedici emergono più spesso di quanto potresti aspettarti negli approfondimenti sull’infertilità. Una cavalla con una storia nota di laminite o dolore cronico sta già segnalando qualcosa che tornerà fuori anche durante l’esame clinico.
Fase 2: Esame clinico
Il veterinario inizierà dall’animale nel suo insieme, non dall’apparato riproduttivo. Condizione corporea, qualità del mantello, postura, se la cavalla si muove con facilità. Nella pratica clinica, le cavalle in sovrappeso sono costantemente meno fertili. I meccanismi non sono ancora del tutto chiari, ma il modello è confermato dalla letteratura: le cavalle mantenute con una condizione corporea moderata entrano in ciclo prima durante l’anno e necessitano di meno cicli per concepire rispetto alle cavalle magre, mentre aumentare ulteriormente la condizione oltre quel range non porta benefici aggiuntivi.[1]
Dolore e zoppia sono cause sottovalutate di insuccesso riproduttivo. Una cavalla con laminite attiva o una zoppia importante spesso non riesce a muoversi abbastanza da drenare adeguatamente l’utero tra un ciclo e l’altro, e una ridotta contrattilità miometriale è proprio il difetto documentato nelle cavalle predisposte a un accumulo persistente di liquido.[2] Quel liquido trattenuto è una via diretta verso l’endometrite. È uno di quei collegamenti che sembrano indiretti finché non li hai visti alcune volte.
Poi si passa nello specifico all’apparato riproduttivo: i suoi cicli sono regolari, oppure irregolari e difficili da individuare? La conformazione della vulva e della vagina conta; una scarsa chiusura vulvare permette all’aria e alla contaminazione di entrare nell’utero. Un ampio studio retrospettivo su quasi mille cavalle ha rilevato che la fertilità scendeva dal 67% nelle cavalle con conformazione normale al 51% in quelle che necessitavano di correzione chirurgica, ed è proprio per questo che un intervento di Caslick vale la pena farlo presto, invece che dopo una stagione di monte andate a vuoto.[3] Anche la cervice dovrebbe apparire sana e adeguata alla fase del ciclo. Qualsiasi anomalia in questo punto è significativa.
Fase 3: Ecografia rettale
L’ecografia mostra ciò che non si può vedere o percepire con il solo esame esterno. Il veterinario valuterà in particolare tre aspetti.
Salute dell’endometrio
La consistenza e l’ecogenicità dell’endometrio cambiano in base alla fase del ciclo, ma le alterazioni patologiche hanno caratteristiche diverse. Pattern di edema, ispessimento irregolare, ecogenicità anomala: questi sono i primi segnali di una patologia endometriale.
Liquido nell’utero
La presenza di liquido libero nel lume uterino al di fuori delle normali finestre periovulatorie è anomala. Anche una piccola quantità nel momento sbagliato del ciclo è un campanello d’allarme per endometrite. La quantità e le caratteristiche di quel liquido (anecogeno o ecogeno) guidano quanto il trattamento debba essere impostato in modo deciso.
Cisti ovariche
Le cisti ovariche possono alterare la normale ciclicità e sono facili da non rilevare con il solo esame esterno. L’ecografia è l’unico modo affidabile per individuarle. Una cavalla che sembra essere in ciclo ma presenta un grosso follicolo anovulatorio o una cisti luteale non risponderà alla normale gestione riproduttiva: queste strutture possono persistere da tre a sette settimane e produrre livelli di progesterone quasi normali, ed è proprio per questo che su una singola scansione vengono scambiate per un corpo luteo funzionale.[4] Questa distinzione conta più di quanto la maggior parte dei proprietari immagini.
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Fase 4: Gestione in scuderia
Questo passaggio viene saltato più spesso di quanto dovrebbe. L’ambiente in cui vive la cavalla influenza direttamente la sua funzione riproduttiva.
Il fotoperiodo è il principale fattore che innesca la stagione riproduttiva. Le cavalle hanno bisogno di almeno 16 ore di luce al giorno per cicli normali, e una scuderia con poca luce naturale e senza integrazione con illuminazione artificiale ritarderà l’inizio della ciclicità di settimane. Sia la qualità sia la quantità dell’alimentazione contano: un’alimentazione insufficiente ritarda o sopprime la ciclicità, mentre un’alimentazione eccessiva crea i problemi di condizione corporea citati sopra. Temperatura e stress, comprese le condizioni di stabulazione, la gerarchia sociale, il trasporto e i calendari agonistici, si sommano tutti a questi fattori.
Quando iniziare il programma di illuminazione
La ricerca originale alla base di questa raccomandazione utilizzava circa 100 lux, più o meno quanto fornisce una lampadina da 100 watt in un box standard, e ha rilevato che servono da 60 a 70 giorni dall’inizio dell’esposizione per portare una cavalla in anestro invernale alla sua prima ovulazione della stagione.[5] Inizia l’illuminazione ai primi di dicembre se vuoi una cavalla in ciclo entro febbraio. Cominciare a gennaio di solito è troppo tardi.
In alcune cavalle l’infertilità è stata spiegata interamente da una scuderia buia e da un’illuminazione invernale inadeguata. La soluzione costa nulla rispetto a una stagione riproduttiva piena di tentativi di inseminazione artificiale.
Fase 5: Accertamenti diagnostici aggiuntivi
Dopo aver esaminato anamnesi, visita clinica, ecografia e gestione, il veterinario di solito avrà un’ipotesi di lavoro. Ma a volte il quadro va confermato, oppure l’esame clinico indica qualcosa di specifico che richiede un test mirato.
Esame batteriologico
Se si sospetta un’endometrite, un tampone uterino o un lavaggio a basso volume permette di ottenere un risultato di coltura e antibiogramma. È questa la differenza tra un trattamento empirico e una scelta antibiotica mirata. Trattare l’endometrite senza un risultato colturale è un’abitudine da abbandonare.
Biopsia endometriale
La biopsia fornisce l’esame istologico, in particolare il grado di fibrosi periglandolare, classificato secondo la scala Kenney-Doig da I a III. Questo grado è importante per la prognosi: le cavalle con fibrosi minima o focale hanno buone probabilità di portare a termine una gravidanza, mentre una fibrosi diffusa e grave colloca la prognosi in una categoria completamente diversa.[6] Una cavalla con alterazioni fibrotiche significative ha prospettive riproduttive fondamentalmente diverse da una con endometrite acuta e reversibile. È un’informazione preziosa da avere prima di impegnarsi in un’altra stagione costosa di tentativi.
Endoscopia uterina
L’isteroscopia permette al veterinario di visualizzare direttamente il lume uterino. Aderenze, cisti, anomalie strutturali: sono tutte cose che possono sfuggire all’ecografia e che non possono essere diagnosticate con un tampone. Il veterinario la proporrà quando gli altri risultati non spiegano completamente il quadro clinico.
Buono a sapersi
Non tutte le cavalle infertili hanno bisogno di tutti i test. Il protocollo funziona dall’alto verso il basso: un’anamnesi approfondita e un esame clinico accurato risolvono una quota significativa di casi prima ancora di ricorrere ad accertamenti aggiuntivi. Parti da lì e lascia che siano i risultati a guidare il passo successivo.
Riferimenti
[1] Morley SA, Murray JA. Effects of Body Condition Score on the Reproductive Physiology of the Broodmare: A Review. Journal of Equine Veterinary Science. 2014;34(7):842-853. doi.org/10.1016/j.jevs.2014.04.001
[2] Rigby SL, Barhoumi R, Burghardt RC, et al. Mares with Delayed Uterine Clearance Have an Intrinsic Defect in Myometrial Function. Biology of Reproduction. 2001;65(3):740-747. doi.org/10.1095/biolreprod65.3.740
[3] van Ittersum AR, van Buiten A. The prevention of pneumovagina and the effect of the Caslick operation on fertility: a retrospective study. Tijdschrift voor Diergeneeskunde. 1999;124(9):281-283.
[4] Ginther OJ, Gastal EL, Gastal MO, Beg MA. Incidence, endocrinology, vascularity, and morphology of hemorrhagic anovulatory follicles in mares. Journal of Equine Veterinary Science. 2007;27(3):130-139.
[5] Guillaume D, Duchamp G, Nagy P, Palmer E. Determination of minimum light treatment required for photostimulation of winter anoestrous mares. Journal of Reproduction and Fertility Supplement. 2000;(56):205-216.
[6] Westendorf J, Wobeser B, Epp T. IIB or not IIB, part 1: retrospective evaluation of Kenney-Doig categorization of equine endometrial biopsies at a veterinary diagnostic laboratory and comparison with published reports. Journal of Veterinary Diagnostic Investigation. 2022;34(2):206-214.
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